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L'itinerario del Torrone di Benevento
Il percorso comprende il capoluogo Benevento ed i centri abitati di Montefalcone Valfortore, San Lorenzello, San Marco dei Cavoti e Santa Croce del Sannio, dove tradizioni che vengono un lontano passato perpetuano la produzione a forte connotazione artigianale del torrone.
Già Marziale, nel I secolo d. C., parlava della "cupedia", cioè del progenitore del torrone, come uno dei cinque prodotti che caratterizzavano Benevento con altrettante "C": "cupedia", "cardus" (cardo), "cepæ" (cipolle), "celebrata" (cervellate) e "chordæ" (corde).>br>
Nella terminologia locale il torrone è ancora chiamato "copeta", direttamente derivato dal latino "cupedia", e prodotto con mandorle o nocciòle, miele e albume d'uovo, amalgamati e cotti a bagnomaria. Col tempo questo si affina e raffina, coprendosi con glassa di "naspro", con cioccolato, limone o caffè. Nel mercato nazionale e internazionale, a Benevento è riconosciuto squisito primato, soprattutto con quello al liquore "Strega".
Altro riconoscimento a San Marco dei Cavoti, dove nel 1891 nasce la varietà "croccantino", che deve il suo successo anche alla particolare pezzatura: 15 grammi, incartati singolarmente, e quindi buoni in ogni occasione.
Oltre a Benevento e San Marco dei Cavoti, il percorso tocca anche i centri abitati di Montefalcone Valfortore, San Lorenzello e Santa Croce del Sannio.
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